Il milite non più ignoto

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  • Pubblicato: Venerdì, 21 Dicembre 2018 11:21
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MiliteIgnoto

Concorso “il milite non più ignoto”

In data 11/12/2018 la Segreteria Nazionale ANA ha comunicato che il progetto della nostra Sezione,"Il milite non più ignoto", seguito dal Centro Studi e dal Gruppo di Casalgrasso ha conseguito il premio regionale 2018, con uno strabiliante punteggio che ha eletto lo stesso a secondo su scala nazionale, immediatamente dopo la Sezione di Brescia.

Si tratta di una enorme soddisfazione per gli Alpini tutti della Monviso, per la quale daremo nel prossimo anno il dovuto risalto con una cerimonia all'uopo organizzata.


Luca Fino

II° raduno sezionale

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2019IIRaduno

GRUPPO A.N.A. RACCONIGI NOVANT’ANNI BEN PORTATI!

Sabato 29 e domenica 30 settembre il Gruppo A.N.A. di Racconigi ha ricordato il suo novantesimo anniversario di fondazione. Nel 1919, a Milano, nasce l’Associazione Nazionale Alpini per il volere di un gruppo di Reduci della Grande Guerra.

Si propongono di non dimenticare la violenza della Grande Guerra e di ricordare tutti quei ragazzi che, calzando il Cappello Alpino, hanno trascorso tre anni nelle trincee dal Grappa al Carso. Nel 1928, tre reduci racconigesi nei loro incontri serali, probabilmente a “l’ostu ‘d Mareng”, decidono di creare il Gruppo Alpini di Racconigi sono: il Capitano, poi Maggiore, Luigi Camisassa e gli Alpini Luigi Mo e Giacomo Mosca.

Il nuovo Gruppo aderisce alla Sottosezione di Saluzzo “Monviso” allora affiliata alla Sezione di Cuneo. Primo Capo Gruppo è il Maggiore Allemandi. Nei novant’anni si susseguiranno molti Capi Gruppo tra cui ricordiamo il dott. Burzio Ten. Andrea già sindaco di Racconigi, il dott. Fiorio Ten. Renato, il Ten. Mosca Fulvio, nipote del Socio Fondatore Giacomo. Altri Capi Gruppo hanno legato il loro nome a eventi che hanno
caratterizzato questi novant’anni.

Il Dott. Sardo Ten. Renato che avviò la raccolta fondi per il costruendo monumento “All’Alpino che non è tornato” che fu presentato alla cittadinanza il 14 marzo 1959, l’Artigliere Alpino Rolando cav. Giovanni con la raccolta fondi per il nuovo reparto dialisi dell’ospedale di Saluzzo e il Magg. Gallo dott. Luigi con la raccolta per “lo zaino verde per l’Africa". Negli anni novanta, Capo Gruppo l’Artigliere Alpino Bertino Fiolin Giovanni, nasce il Nucleo di Protezione Civile, che lo vedrà impegnato con i suoi volontari, nelle grandi calamità naturali del paese come nei grandi eventi, funerale di Papa Giovanni Paolo II e Torino 2006 ad esempio. Il Socio Alpino Sardo Mario istituisce due borse di studio intitolate al padre Ten. Medico Sardo dott. Renato e al nipote Sten. Medico Grasso dott. Renato destinate a studenti del locale I.I.S. “Eula.” Il Gruppo per anni è in crescita costante di iscritti ed è partecipe a tutti gli eventi nazionali e di raggruppamento. Nel 1996, per volere del Direttivo e dell’allora Sindaco Alpino Giuseppe Marinetti, chiede e ottiene il Giuramento Solenne, che vede schierate le reclute del 1° Reggimento Artiglieria da Montagna nel cortile sud del Castello, da dove il loro “Lo Giuro” si alza possente verso il tricolore che sventola sul pennone più alto del Castello.

In seguito al giuramento il parco del Castello ospiterà il campo d’arma del Reparto di Sanità Aviotrasportabile della Taurinense. Il “posare lo zaino a terra” degli alpini più anziani, la sospensione della leva fa si che il numero degli iscritti vada, lentamente ma inesorabilmente decrescendo, oggi gli Alpini iscritti son centodieci con venti amici degli alpini. Sabato sera, nella splendida cornice della Chiesa della Santissima Annunziata e San Vincenzo Ferreri, più conosciuta come chiesa dei Domenicani, si apre il ricordo con il concerto del Coro Alpini di Cervere, che si esibisce in un repertorio che va, dai “canti di trincea” alla tradizione popolare, salutati dai calorosi applausi del folto pubblico.

Domenica, sin dalle prime ore del mattino, gli Alpini cominciano a radunarsi in attesa dell’inizio della sfilata attraverso le vie della città con la fanfara alpina di Saluzzo, ovvero la Filarmonica Morettese. Apre la sfilata, il Gonfalone della Città di Racconigi, cui fa seguito il Vessillo del Nastro Azzurro di Savigliano, il Vessillo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, della C.R.I., dell’AVO e altri ancora. Segue il Vessillo della Sezione di Saluzzo, scortato dal Presidente Alpino Piergiorgio Carena e dal Ten. Colonello Nicola Castelli della Brg. Alp. Taurinense, il Gagliardetto del Gruppo di Racconigi con il Capo Gruppo Bertino, il Vessillo della Sezione di Cuneo, con il Vice Presidente Vicario Art. Alpino Luciano Davico e il Presidente dell’Associazione Alpini della Piana Alp. Giulio Fumero. Poi i Gagliardetti della Sezione Saluzzo e di Cuneo e uno
della Sezione di Treviso.

In piazza Carlo Alberto, al monumento “all’Alpino che non è tornato”, il momento più importante della giornata con la cerimonia dell’Alza Bandiera con il “Canto degli Italiani” e il tributo degli onori ai Caduti di tutte le guerre con “la leggenda del Piave” e il “Silenzio” suonato dalla banda. Il ritorno alla Chiesa dei Domenicani per la celebrazione della Messa da parte di don Roberto Durbano, cappellano della Sezione di Cuneo. Particolarmente toccante la recita della Preghiera dell’Alpino da parte del Reduce di Russia, classe 1916, Alpino Allutto Giovanni, che aveva voluto seguire tutta la sfilata a piedi, rifiutando sdegnosamente di essere accompagnato in campagnola. Al termine della Messa, animata dal coro di “San Domenico”, ha preso la parola il Sindaco di Racconigi Signor Valerio Oderda, che nel saluto istituzionale ha voluto ricordare il piacere provato nel vedere la città con tanti tricolori e la commozione provata incontrando il reduce Alpino Allutto. Ha poi ricordato la costante e fattiva collaborazione tra il Gruppo e l’Amministrazione e il lavoro svolto, quotidianamente dagli Alpini in arme. Il Ten.

Col. Castelli Nicola che ha ricordato l’impegno degli Alpini in arme, ogni qual volta sono stati chiamati a dare il loro contributo di fatica, sudore e sangue, nella prima Guerra Mondiale come nella Seconda o nelle missioni di Pace e il rapporto costante tra Alpini e Comunità. Il Presidente della Sezione, Alpino Piergiorgio Carena, ha ricordato la grande disponibilità del Gruppo di Racconigi in ogni evento nazionale o sezionale, e il lavoro svolto ininterrottamente nei suoi novant’anni. Ha chiuso gli interventi il Capo Gruppo Art. Alp.

Bertino che ha voluto, tra l’altro, ringraziare tutti quelli che, in modo o in un altro, hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione. Al termine i partecipanti sono stati invitati a rivolgere il loro sguardo al Tricolore e a salutare, con un lungo e caloroso applauso, gli Alpini in servizio che operano nelle missioni sia internazionali che sul territorio. Nel complesso possiamo dire che la manifestazione ha avuto un buon successo e buona partecipazione di Alpini.

R.S.

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