Il saluto del Direttore

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  • Pubblicato: Venerdì, 02 Novembre 2018 16:21
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NebertiIL SALUTO DEL DIRETTORE RESPONSABILE

“Saluzzo, migliaia di Penne nere al raduno del Nord-Ovest” e “Saluzzo in festa per la sfilata del 1° raggruppamento alpini ANA”: così hanno titolato rispettivamente il quotidiano La Stampa ed il giornale online Targatocn per commentare le festose giornate dello scorso 6,7 e 8 Ottobre, in cui a Saluzzo si è svolta la 20^ edizione del Raduno del 1° Raggruppamen to. Sono state giornate memorabili che resteranno impresse nella memoria collettiva. La proverbiale discrezione dei Saluzzesi ed una certa qual loro ritrosia (ve lo testimonia uno che è Saluzzese doc) sono venute meno di fronte all’invasione gioiosa delle Penne Nere.

Numerosi i fattori che hanno determinato il successo della manifestazione: dalla perfetta organizzazione, da parte della Sezione ANA “Monviso” in piena sintonia con l’Amministrazione Comunale, alla sinergia con le Forze dell’Ordine, le Associazioni di categoria ed i sodalizi culturali della città. Il tutto favorito da un tempo più che mai propizio, con un Monviso in bella mostra, come raramente lo si vede nel periodo autunnale, quasi che percepisse come il Raduno fosse anche un po’ anche la sua festa!

Certamente il pensiero è andato, in quei giorni di tripudio, come lo va tuttora, attraverso queste righe, al compianto ed indimenticabile presidente della “Monviso”, il Cavalier Renato Chiavassa, fautore dello svolgimento del Raduno nella città del Marchesato.

Se il pensiero è ancora per quelle giornate che resteranno nella memoria della collettività e non solo degli Alpini, oltre che nelle pagine di vita della comunità saluzzese, non posso sottacere come il 2018 farà registrare un altro importante e significativo appuntamento. Toccherà, infatti, alla “Monviso”, anche per le consorelle Ceva, Mondovì e Cuneo, organizzare il prossimo 14 gennaio il raduno per commemorare il 75esimo anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka, in cui venne praticamente distrutta la Divisione Alpina Cuneense. Spetterà agli Alpini del Saluzzese ricordare la ricorrenza di quell’evento, accaduto nel gennaio 1943, in terra sovietica, in cui la Cuneense fu quasi annientata, dopo ore di combattimento per sfuggire dall’accerchiamento dell’Armata Rossa. Migliaia di Alpini persero la vita o risultarono dispersi, distrutti dal freddo e congelati. Una pagina di storia che non va dimenticata e che deve servire da
monito per evitare il ripetersi di simili atrocità. Del resto, come efficacemente ebbe a sottolineare il Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, “senza memoria del passato non c'è futuro”.

Viva gli Alpini, Viva l’Italia!

Gianni Neberti

Il saluto dell'EX presidente

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  • Pubblicato: Giovedì, 01 Novembre 2018 16:16
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BarbierimAUROIl saluto dell'EX presidente

Cari Alpini e Amici,

anche quest'anno volge al termine. Non è stato sicuramente un anno facile; impegnativo dal punto di vista organizza tivo per il raduno del 1° Raggruppamento, amministrativo ed anche associativo, e, non per ultimo, la manifestazione solenne della battaglia di Nowo Postojalowka che andremo a fare in gennaio 2018.

Da fare resta molto e, questo mio articolo vuole essere l’ultimo del mio mandato di Presidente f.f. della Sezione A.N.A. di Saluzzo. Con l’aiuto incondizionato dei Vice Presidenti, del Consiglio Direttivo, dalla segreteria, dello staff organizzativo, del Direttore del “Noi soma alpin” e del Redattore, del Maestro del coro ANA di Revello e del direttore d’orchestra della Fanfara di Moretta e di tutta la moltitudine di alpini guidati dai loro bravi Capi Gruppo, sono certo di aver lavorato con impegno e, permettetemi, credo anche abbastanza bene alle tantissime iniziative proposte dai Gruppi e portate avanti nel nome della Sezione.

Un duro lavoro che ha dato tantissime soddisfazioni, apprezzamenti e complimenti per tutto l’insieme che abbiamo saputo creare. Grazie di cuore a tutti. Sono quasi certo che con l’amico Gaboardi siamo i due Consiglieri di più lunga partecipazione nel Consiglio Direttivo dai tempi dell’allora Presidente Del Pont (1976) a seguire con Viano, con Isasca, con Greco e per terminare con Chiavassa; nell’insieme i primi anni di gestione erano più facili, tante sinergie di alpini che si occupavano di tutto l’andamento organizzativo; col passare degli anni, sono subentrate delle difficoltà, la burocrazia e le necessità amministrative si sono complicate costringendo Presidenza e Consiglio Direttivo a seguire l’associazione seduti alla scrivania, risolvendo le incombenze più diverse, rubando tempi d’incontro e impedendoci di parlare di alpini e alpinità con i nostri soci.

I tempi sono cambiati e di conseguenza i ruoli diversi da quelli dei nostri predecessori tenuto conto del lavoro svolto ma anche di come si deve mantenere alta l’attenzione rivalorizzando il nostro ruolo. Rifletterò ancora se propormi come candidato (elezioni del C.D. al 4 marzo) ma una certezza certa è quella di aver fatto tutto quello che sono stato in grado di poter fare e dare alla nostra Associazione, alla nostra Sezione seguendo quelle direttive, che il buon Renato  Chiavassa mi aveva insegnato.

Nel lasciarVi ed in attesa, tra breve, di un sereno confronto, auguro a tutti Voi ed alle Vostre famiglie un lieto Natale accompagnato da un fervido augurio di Buon Anno.

Il Vostro Presidente f.f.

Mauro Barbieri

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